Pianificazione partecipata

CHE COS’E’?

E’ un processo che prevede la consultazione della cittadinanza che viene interessata e coinvolta nelle scelte progettuali del Piano.

COME FUNZIONA?

L’opinione dei fruitori è importante; è necessario un dialogo continuo tra le parti. Per questo, per iniziare, abbiamo promosso un questionario per raccogliere pareri e istanze dei cittadini al fine di fotografare lo stato di fatto dei servizi e raccogliere pareri, preferenze e aspettative della cittadinanza. L’esito dell’indagine verrà di seguito pubblicato e diffuso nell’assemblea pubblica del 25 giugno alle ore 18 presso la Sala Parrocchiale della Chiesa di S. Andrea.

Se sei un residente della zona d’intervento o lavori nell’area del piano di recupero scarica scheda dei fabbisogni dei cittadini, rispondi alle domande e imbuca la scheda entro il 23 giugno alla Conad di via Bologna.

Attraverso questo sito potrai lasciare il tuo commento con idee, suggerimenti e spunti utili alla redazione del Piano di Recupero.

IL PERCORSO DI FORMAZIONE DEL PIANO

Per sapere quali sono le fasi e a che punto si trova l’iter di formazione seguici sul diagramma

CRONOP 2

FASE 1_IMPULSO

Con la definizione degli indirizzi progettuali, in conformità alle previsioni di piano, e con l’analisi dello stato di fatto nello studio pre-progettuale, si definiscono le linee guida per la progettazione del piano. L’analisi non riguarda soltanto l’aspetto meramente urbanistico, ma rivolge lo sguardo anche alle emergenze sociali, economiche e culturali.

FASE 2_ PROCESSO DI PIANIFICAZIONE PIANIFICATA

Si entra nel vivo della partecipazione e della condivisione delle idee. Vengono raccolte le istanze dei cittadini in forma anonima con un questionario diffuso nell’area oggetto di intervento e tra i residente e coloro i quali si trovano nel quadrilatero circostante il sito del piano (via Gobetti – via Lazio – via Bologna – Via Perugia). La condivisione trova il suo completamento negli incontri con la cittadinanza: il primo, a giugno, finalizzato a resocontare la fase di indagine e al confronto diretto, il secondo, in agosto, per inaugurare e promuovere la mostra diffusa della raccolta di idee Urban Sharing 2, descritta nell’apposita sezione del menù.

FASE 3 _ ELABORAZIONE DEL PIANO

La fase finale è quella di sintesi di quanto raccolto nelle fasi precedenti, nel progetto del Piano di Recupero che viene adottato tramite una Deliberazione di Consiglio comunale. Dall’adozione possono essere presentate le osservazioni al piano .

Cosa sono le osservazioni?

Le osservazioni ad un piano regolatore o ad un piano particolareggiato sono gli strumenti che la Legge mette a disposizione per poter modificare, attraverso proposte, una previsione contenuta nel piano adottato. Ad esempio si può proporre lo spostamento di una strada, di un parcheggio, l’incremento di un’area verde o la richiesta di edificabilità di un suolo.

Chi le può fare?

Possono presentare le osservazioni i cittadini, le associazioni, i proprietari dei terreni e di immobili.

Come e dove si presentano?

Le osservazioni si presentano al protocollo del Comune o tramite posta elettronica certificata, con una richiesta redatta in “carta semplice”, ad essa può essere allegata tutta la documentazione che il proponente ritiene utili per illustrare la proposta avanzata: eventuali documenti illustrativi, documentazione fotografica dell’area che interessa l’osservazione, estratti di mappa, ect.

Una volta accolte ed esaminate le osservazioni, si perfeziona il Piano che viene approvato e diventa, allora, vigente.

 

 

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